LA BATTAGLIA AL FOSSO DI HELM

Rifugiatisi nella fortezza del Fosso di Helm, gli uomini e le donne di Rohan guidati da Re Theoden attendono con Aragorn, Legolas e Gimli l'attacco degli Uruk-hai di Saruman, che si abbatte su di loro con una forza immensa quando la Nube Nera appare all'orizzonte. Ma Gandalf è in arrivo...

4 MARZO 3019 DELLA TERZA ERA : Per attaccare una fortezza inespugnabile, che si dice costruita dai Giganti e dedicata al mitico Helm Mandimartello, ci vuole un super esercito. Ed è quello che Saruman costruisce: una nuova generazione di super-Orchetti, coll'optional in più di non temere la luce: "Gli imbattibili Uruk-hai che uccidono col sole e con la luna". La battaglia comincia quando un difensore, per la tensione, scocca in anticipo una freccia. Gli Uruk-hai hanno balestre che rivaleggiano con gli archi degli Elfi e scale d'assedio su cui si arrampica la "squadra speciale" dei Guerrieri Folli. Saruman ha poi creato una bomba che apre una breccia nel Mura Fossato. Contemporaneamente l'Ariete sfonda il Grande Cancello. Attaccati da due fronti, i difensori sembrano avere poche speranze, ma proprio mentre Theoden lancia un contrattacco disperato arrivano i rinforzi guidati da Eomer e Gandalf. Gli Uruk-hai cercano di arretrare per ricomporsi, "come fumo nero spinto da vento impetuoso, inoltrandosi fra gli alberi, nell'ombra che gli aspettava e dalla quale non sarebbero mai più usciti". Ad attenderli nella foresta ci sono infatti gli infuriati Alberi guidati dagli Ent, che non risparmiano nessuno dei sopravvissuti dell'orda di Saruman.

 

 

LA BATTAGLIA NEI CAMPI DEL PELENNOR

L'ultima, la più importante, la più spettacolare e sanguinosa battaglia della Guerra dell'Anello. Quando gli uomini di Gondor affrontano davanti a Minas Tirith le orde nere di Sauron: Orchi, Olifanti, Uomini dell'Harad, di Rhun e Khand guidati dall'invindibile Re Stregone di Angmar.

15 MARZO 3019 DELLA TERZA ERA : E' la più importante battaglia della Guerra dell'Anello. Sauron è così tranquillo della sua schiacciante superiorità che si permette di lasciare molti soldati di riserva, destinandoli al futuro saccheggio di Minas Tirith. Il 14 marzo tutte le zattere hanno attraversato l'Anduin, il Pelennor è invaso e la città minacciata con catapulte e torri d'assedio manovrate dai Troll di montagna. E' notte quando entra in funzione l'ariete Grond, che riesce a squarciare prima dell'alba i Grandi Cancelli della città. Mentre Gandalf fronteggia il Re degli Stregoni, capo dei Nazgul, risuonano i corni dei cavalieri Rohirrim. Malgrado i tre giorni di corsa ininterrotta sono pronti alla battaglia. Re Theoden divide i suoi 6000 uomini in tre compagnie e carica al galoppo per primo. A quel punto Sauron manda in campo tutti i suoi soldati, compresi gli Olifanti degli Haradrim. Quando all'orizzonte si vedono le vele dei Corsari di Umbar, storici alleati di Mordor, sembra proprio finita. Invece sono Aragorn, Legolas e Gimli con la micidiale Armata dei Morti: "Non rimase un solo nemico vivente".

 

 

 

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